BONIFICA SITI INQUINATI

 

Decreto Legislativo  471  del 25/10/1999  

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Allegato 1 acque:

 

2. Criteri per la valutazione della qualità delle acque superficiali

Fatto salvo quanto disposto dalla normativa vigente in materia di qualità delle acque superficiali, vengono di seguito indicati alcuni criteri di valutazione della contaminazione che permettano di eliminare gli effetti dell’inquinamento del sito sulle acque superficiali e di prescrivere obiettivi di bonifica che tutelino la qualità delle acque superficiali.

Nel caso di un sito ove il fenomeno di inquinamento possa interessare anche un corso e/o un bacino d'acqua superficiale, la concentrazione della sostanza andrà accertata attraverso campionamenti delle acque effettuati a monte e valle del sito contaminato, tenendo presente l'idrografia dell’area, la presenza e il carico inquinante eventualmente generato dalla presenza di altri siti o scarichi idrici.

Nel caso in cui si riscontri in un corpo idrico superficiale la presenza di uno specifico contaminante unicamente a valle del sito contaminato, il valore di concentrazione limite accettabile da raggiungere a seguito degli interventi di bonifica è pari alla concentrazione prevista per tale sostanza dalla normativa vigente in materia di qualità delle acque superficiali al fine di garantirne tutti gli usi legittimi (potabilità, vita dei pesci, molluschicoltura, balneazione, pesca).

In ogni caso, qualora la contaminazione riguardi sostanze dotate di elevata persistenza e capacità di bioaccumulo dovranno essere effettuate stime del carico totale immesso nel corpo recettore al fine di valutare il rischio

igienico-sanitario connesso alla situazione di contaminazione, anche in relazione al passaggio degli inquinanti nella catena alimentare, nonché il rischio ambientale.

Per analizzare gli effetti cumulativi dell’inquinamento delle acque superficiali è necessario prevedere campagne di monitoraggio che permettano di rilevare gli effetti permanenti dell’inquinamento, quali le analisi dell’EBI (Extended Biotic Index) e prevedere anche il campionamento e l’analisi dei sedimenti in contatto con le acque superficiali interessate dalla contaminazione, nei quali potrebbe essersi verificato l’accumulo delle sostanze contaminanti.

 

3. Valori di concentrazione limite accettabili nelle acque sotterranee

La tabella sottoesposta riporta i valori di concentrazione limite accettabili nelle acque sotterranee.

Qualora la normativa di tutela delle acque dagli inquinamenti preveda valori diversi da quelli riportati nella tabella e ne posponga nel tempo il raggiungimento secondo cadenze temporali definite, i valori della tabella devono considerarsi sostituiti da detti diversi valori e, in sede di elaborazione ed approvazione dei progetti, gli interventi di bonifica devono essere stabiliti nel riferimento a tali ultimi valori e cadenze temporali

 

Tab. 2:  ACQUE SOTTERRANEE

 

N°. Ord.

Sostanze

Valore limite (mg/l)

 

METALLI

 

01

Alluminio

200

02

Antimonio

5

03

Argento

10

04

Arsenico

10

05

Berillio

4

06

Cadmio

5

07

Cobalto

50

08

Cromo totale

50

09

Cromo esavalente

5

10

Ferro

200

11

Mercurio

1

12

Nickel

20

13

Piombo

10

14

Rame

1000

15

Selenio

10

16

Manganese

50

17

Tallio

2

18

Zinco

3000

 

INQUINANTI INORGANICI

 

19

Boro

1000

20

Cianuri liberi

50

21

Fluoruri

1500

22

Nitriti

500

23

Solfati (mg/l)

250

 

COMPOSTI ORGANICI AROMATICI

 

24

Benzene

1

25

Etilbenzene

50

26

Stirene

25

27

Toluene

15

28

para-Xilene

10

 

IDROC. POLICLICI AROMATICI

 

29

Benzo(a) antracene

0,1

30

Benzo (a) pirene

0,01

31

Benzo (b) fluorantenel

0,1

32

Benzo (k,)fluorantene

0,05

33

Benzo (g,h,i)perilene

0,01

34

Crisene

5

35

Dibenzo (a,h)antracene

0,01

36

Indeno (1,2,3-c,d) pirene

0,1

37

Pirene                                              

50

38

Sommatoria (31, 32, 33,36)

0,1

 

ALIFATICI CLORURATI CANCEROGENI

 

39

Clorometano

1,5

40

Triclorometano

0,15

41

Cloruro di Vinile

0,5

42

1,2-Dicloroetano

3

43

1,1 Dicloroetilene

0,05

44

1,2-Dicloropropano

0,15

45

1,1,2 - Tricloroetano

0,2

46

Tricloroetilene

1,5

47

1,2,3 - Tricloropropano

0,001

48

1,1,2,2, - Tetracloroetano

0,05

49

Tetracloroetilene

1,1

50

Esaclorobutadiene

0,15

51

Sommatoria organoalogenati

10

 

ALIFATICI CLORURATI NON CANCEROGENI

 

52

1,1-Dicloroetano

810

53

1,2-Dicloroetilene

50

 

ALIFATICI ALOGENATI CANCEROGENI

 

54

Tribromometano

0,3

55

1,2-Dibromoetano

0,001

56

Dibromoclorometano

0,13

57

Bromodiclorometano

0,17

 

NITROBENZENI

 

58

Nitrobenzene

3,5

59

1,2 - Dinitrobenzene

15

60

1,3 - Dinitrobenzene

3,7

61

Cloronitrobenzeni (ognuno)

0,5

 

CLOROBENZENI

 

62

Monoclorobenzene

40

63

1,2 Diclorobenzene

270

64

1,4 Diclorobenzene

0,5

65

1,2,4 Triclorobenzene

190

66

1,2,4,5 Tetraclorobenzene

1,8

67

Pentaclorobenzene

5

68

Esaclorobenzene

0,01

 

FENOLI E CLOROFENOLI

 

69

2-clorofenolo

180

70

2,4 Diclorofenolo

110

71

2,4,6 Triclorofenolo

5

72

Pentaclorofenolo

0,5

 

AMMINE AROMATICHE

 

73

Anilina

10

74

Difenilammina

910

75

p-Toluidina

0,35

 

FITOFARMACI

 

76

Alaclor

0,1

77

Aldrin

 0,03

78

Atrazina

0,3

79

alfa - esacloroesano

0,1

80

beta - esacloroesano

0,1

81

gamma – esacloroesano (lindano)

0,1

82

Clordano

0,1

83

DDD, DDT, DDE

0,1

84

Dieldrin

0,03

85

Endrin

0,1

86

Sommatoria fitofarmaci

0,5

 

DIOSSINE E FURANI

 

87

Sommatoria PCDD, PCDF (conversione TEF)

4 x 10-6

 

ALTRE SOSTANZE

 

88

PCB

0,01

89

Acrilammide

0,1

90

n-Esano

350

91

Acido para - ftalico

37000

92

Amianto (fibre A > 10 mm) (*)

da definire

 

(*) Non sono disponibili dati di letteratura tranne il valore di 7 milioni fibre/l comunicato da ISS, ma giudicato da ANPA e dallo stesso ISS troppo elevato.

       Per la definizione del limite si propone un confronto con ARPA e Regioni.