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BONIFICA SITI INQUINATI
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Allegato 1 acque:
2. Criteri per la valutazione della
qualità delle acque superficiali Fatto
salvo quanto disposto dalla normativa vigente in materia di qualità delle
acque superficiali, vengono di seguito indicati alcuni criteri di
valutazione della contaminazione che permettano di eliminare gli effetti
dellinquinamento del sito sulle acque superficiali e di prescrivere
obiettivi di bonifica che tutelino la qualità delle acque superficiali. Nel
caso di un sito ove il fenomeno di inquinamento possa interessare anche un
corso e/o un bacino d'acqua superficiale, la concentrazione della sostanza
andrà accertata attraverso campionamenti delle acque effettuati a monte e
valle del sito contaminato, tenendo presente l'idrografia dellarea, la
presenza e il carico inquinante eventualmente generato dalla presenza di
altri siti o scarichi idrici. Nel
caso in cui si riscontri in un corpo idrico superficiale la presenza di
uno specifico contaminante unicamente a valle del sito contaminato, il
valore di concentrazione limite accettabile da raggiungere a seguito degli
interventi di bonifica è pari alla concentrazione prevista per tale
sostanza dalla normativa vigente in materia di qualità delle acque
superficiali al fine di garantirne tutti gli usi legittimi (potabilità,
vita dei pesci, molluschicoltura, balneazione, pesca). In
ogni caso, qualora la contaminazione riguardi sostanze dotate di elevata
persistenza e capacità di bioaccumulo dovranno essere effettuate stime
del carico totale immesso nel corpo recettore al fine di valutare il
rischio igienico-sanitario
connesso alla situazione di contaminazione, anche in relazione al
passaggio degli inquinanti nella catena alimentare, nonché il rischio
ambientale. Per
analizzare gli effetti cumulativi dellinquinamento delle acque
superficiali è necessario prevedere campagne di monitoraggio che
permettano di rilevare gli effetti permanenti dellinquinamento, quali
le analisi dellEBI (Extended Biotic Index) e prevedere anche il
campionamento e lanalisi dei sedimenti in contatto con le acque
superficiali interessate dalla contaminazione, nei quali potrebbe essersi
verificato laccumulo delle sostanze contaminanti. 3.
Valori di concentrazione limite accettabili nelle acque sotterranee La
tabella sottoesposta riporta i valori di concentrazione limite accettabili
nelle acque sotterranee. Qualora la normativa di tutela delle acque dagli inquinamenti preveda valori diversi da quelli riportati nella tabella e ne posponga nel tempo il raggiungimento secondo cadenze temporali definite, i valori della tabella devono considerarsi sostituiti da detti diversi valori e, in sede di elaborazione ed approvazione dei progetti, gli interventi di bonifica devono essere stabiliti nel riferimento a tali ultimi valori e cadenze temporali
Tab.
2: ACQUE SOTTERRANEE
(*)
Non sono disponibili dati di letteratura tranne il valore di 7 milioni
fibre/l comunicato da ISS, ma giudicato da ANPA e dallo stesso ISS troppo
elevato.
Per
la definizione del limite si propone un confronto con ARPA e Regioni.
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