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Nel corso degli ultimi decenni i problemi di inquinamento e di deterioramento delle risorse naturali si sono aggravati notevolmente. Ciò ha prodotto una intensificazione delle iniziative di politica ambientale, sia a livello nazionale che internazionale, in quanto sono ormai evidenti da un lato la crisi del rapporto tra sviluppo e limitatezza delle risorse e dall'altro la necessità di perseguire il cosiddetto sviluppo sostenibile, ossia uno sviluppo in grado di garantire una certa qualità della vita ed il rispetto per le generazioni future. Fino a questo momento i pubblici poteri hanno privilegiato, un po' ovunque e soprattutto in Italia, gli strumenti amministrativi di "command and control" ossia l'utilizzo di norme di legge, per imporre determinati comportamenti e standard, seguite da meccanismi di controllo e sanzione. Nel nostro Paese la normativa in materia ambientale costituisce ormai per la maggior parte il recepimento di direttive comunitarie e si sta evolvendo in senso sempre più restrittivo e vincolante, mentre i controlli sono sempre più incisivi e le sanzioni sempre più pesanti. Per le imprese quindi crescono le difficoltà dovendosi adeguare ad una legislazione in continua evoluzione e spesso farraginosa, mal coordinata e di incerta interpretazione. La variabile ambiente sta diventando quindi sempre più importante e critica per l'impresa, anche di piccole e medie dimensioni, ai fini della sua competitività e della sua redditività mettendo a volte addirittura in pericolo la sua stessa sopravvivenza. Le norme cogenti in materia ambientale, come d'altronde anche quelle relative alla sicurezza sul lavoro, non possono essere più disattese in quanto possono essere notevoli le conseguenze negative sia in termini di costi legati ad incidenti ambientali, incidenti sul lavoro, denunce per malattie professionali, sanzioni, sia in termini di immagine negativa, cattivi rapporti con i dipendenti, ostilità della popolazione locale ecc.. Tuttavia non è opportuno subirle passivamente ma vanno ricercate delle appropriate soluzioni, non solo di tipo tecnico ma anche organizzative, per rispettare i requisiti minimi di legalità, tenendo conto di un obiettivo fondamentale per limpresa che è quello del controllo e della riduzione al minimo dei relativi costi. Inoltre può essere molto proficuo adottare un approccio proattivo, volto allaumento di efficacia e di efficienza nella gestione delle problematiche ambientali, per individuare delle soluzioni strategiche e operative innovative, in modo tale che l'ambiente possa essere vissuto non solo come un vincolo ma anche come una fonte di opportunità, come un fattore attraverso il quale recuperare competitività, migliorare l'immagine aziendale, ecc.. Tutto ciò non è un'utopia ma è possibile soprattutto alla luce delle recenti norme di carattere volontario quali sono le norme internazionali ISO 14000 in materia di Sistemi di gestione ambientale (SGA), utili soprattutto ai fini della relativa certificazione ambientale dell'attività produttiva, ed il Regolamento comunitario 1836/93 meglio noto come Regolamento EMAS sull'adesione volontaria delle imprese del settore industriale al Sistema comunitario di ecogestione e audit, voluto dall'Unione Europea nell'ambito del V programma di azione per favorire un rapporto nuovo tra imprese, istituzioni e pubblico basato sulla cooperazione, sul supporto reciproco e sulla trasparenza. Si può affermare che l'ecocompatibilità può produrre un numero crescente di vantaggi concreti quali minori consumi di risorse, minori costi legati agli incidenti ambientali ed alle sanzioni, miglioramento dei rapporti con Clienti, fornitori, banche, società di assicurazione, possibilità di usufruire di finanziamenti agevolati, contributi in conto capitale, ottenere semplificazioni amministrative ecc.. In riferimento a questi ultimi va messo in evidenza che recentemente allinterno delle politiche pubbliche si stanno sempre di più introducendo incentivi di tipo economico per valorizzare e premiare i comportamenti rispettosi dell'ambiente e gli sforzi delle imprese per il miglioramento continuo delle proprie prestazioni ambientali. |